fbpx

5 consigli per disinnescare la paura del “dopo”

27/02/2018, by LORENZA, in Blog, 0 comments

Le paure più grandi di chi è disorganizzato, ora posso dirlo, sono sempre le stesse

 [post di incoraggiamento con 5 consigli]

 

Lavoro con persone disorganizzate che quando incontro per la prima volta si trovano in questa situazione:

  • mille idee in testa, mille cerchi aperti
  • stress
  • frustrazione
  • ansia
  • perdita di concentrazione
  • difficoltà a separarsi dalle cose
  • difficoltà a gestire la quotidianità
  • nessun risultato tangibile anche dopo aver provato ad organizzare casa e stile di vita

Pensiero prevalente: non è possibile risolvere la situazione

 

La disorganizzazione cronica non è necessariamente una condizione che riguarda solo la casa e ciò che vi è contenuto, ma può riguardare anche lo stile di vita. E’ però più difficile ammetterlo perché vedere la casa piena di cose e percepire un disagio immediato è facile, rendersi conto di quanto la giornata è difficile e capire che si è raggiunto il culmine di una situazione che ci causa stress e spesso anche disagi fisici richiede il “sentirsi” ed “ascoltarsi” fisicamente ed emotivamente. Molti non ci riescono se non al momento del tracollo.

 

Quando faccio un percorso con una persona disorganizzata non eliminiamo e basta (cosa che pensano in molti), ma ragioniamo su ogni singolo oggetto e cerchiamo di vederne insieme l’utilità, l’importanza, il valore reale. In pratica è un percorso di consapevolezza di ciò che li circonda e degli spazi in cui vivono.

 

La casa cambia proprio aspetto e dopo solo 8 ore di lavoro insieme si vedono già i primi risultati. E sono spettacolari perché gli spazi sono nuovamente vivibili e l’autostima sale. Spesso mi sento dire “non avrei mai immaginato che le cose potessero cambiare”ed invece…

 

Finito il lavoro insieme ecco in agguato le due paure ricorrenti del disorganizzato:

  •  “Ce l’ho fatta perché c’eri tu, da solo non sarà così”
  • “Ce la farò a mantenere questo stato di grazia? Non credo, so già che mi ritroverò a breve nella stessa condizione di prima”

 

E’ chiaro che la mia presenza è necessaria in questa fase, è il mio lavoro e se fosse riuscito da solo ad organizzarsi chiaramente non mi avrebbe chiamata. Ma come in tutte le situazioni di questo tipo, se si ha la volontà di imparare e di cambiare, ed io sono li proprio per questo, per “educare all’organizzazione”, poi nella vita si può andare avanti da soli.

 

Quando ho deciso di dimagrire sono andata da una Dietologa la quale mi ha “educata” raccontandomi quale tipo di alimentazione sarebbe stata giusta per me, mi ha educata per farmi capire cosa faceva male alla mia salute e cosa no. Poi sono stata lasciata da sola con i miei demoni e tutte le cattive abitudini che avevo avuto sino a quel momento. Qualcosa di nuovo però l’avevo imparato e da li sono ripartita, senza scoraggiarmi e senza pensare che non ce l’avrei fatta.

 

Hey, lo so che non è facile ma ti voglio incoraggiare e ti lascio 5 consigli per disinnescare le paure:

  1. Sei partito da una situazione di frustrazione, ora però va molto meglio, no? Il bicchiere mezzo pieno non è poi così brutto se lo guardi bene!
  2. Oggi non sei quello di ieri e neanche quello degli ultimi anni. Sei cambiato, sei in continua evoluzione quindi le paure di ieri non sono le paure di oggi, e quelle di oggi possono anche non essere paure ma emozioni diverse. Ci vogliamo dare una occasione?
  3. Hai acquisito, durante il percorso, delle conoscenze di organizzazione che prima non avevi quindi sfruttale per non ricadere negli stessi errori!
  4. Allena ogni giorno la tua forza di volontà come se fosse un muscolo. E’ difficile? Si, ma dopo vedrai dei risultati sorprendenti (li hai già visti, ricordi?) quindi perché mollare?
  5. Spezza le catene di quelle abitudini “sbagliate” che ti hanno portato nel caos. Nuove abitudini per un nuovo stile di vita, più soddisfacente ed entusiasmante!

 

E poi? Poi io sono sempre li, non sparisco quindi NO PANIC ok?

Ti riconosci in ciò che ho raccontato in questo post? Scrivimi e raccontami la tua esperienza, anche se hai paura.

Lorenza