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Cosa fare prima di una ristrutturazione edilizia

02/10/2019, by LORENZA, in Blog, 0 comments

⇒ POST1  Prima della ristrutturazione

 

⇒ Voce del verbo Organizzarsi 

 

E’ un giorno qualunque del mese di maggio e improvvisamente, sfiduciata dopo aver capito che non ci possiamo permettere una casa nuova come piace a noi, decido che devo comunque cambiare qualcosa.

 

Vivo da quasi venticinque anni nello stesso appartamento, arredato con i gusti che avevo a quel tempo, più che discutibili direi oggi.

 

Hai presente quando entri in casa e non senti tuo nulla di ciò che ti circonda? Proprio quello. Dopo un anno di ricerche ci siamo dovuti arrendere. Le case che ci piacciono e che hanno tutte le caratteristiche che ci soddisfano, ahimè costano troppo, e questo non è il momento di strozzarci con un mutuo.

 

Non penso che il momento giusto arriverà mai per acquistare la casa dei nostri sogni e non lo dico con rammarico, va bene così, l’importante è prenderne consapevolezza, e io l’ho fatto quel giorno di maggio.

 

Ma non mi accontento, mai. Un piccolo budget lo abbiamo messo da parte con parsimonia. E’ arrivato il momento di cambiare un ambiente della casa e la decisione ricade sul bagno. Vecchio, distrutto, una doccia oramai impraticabile, direi che nella scala delle priorità questo è al primo posto.

 

Come ho fatto a decidere per il bagno?

Con un esercizio che spesso consiglio alle mie clienti: attivando i 5 sensi, soprattutto la vista, ascoltando le sensazioni che arrivavano da ogni singola stanza della casa e soprattutto immaginando. Prima di iniziare un lavoro è bellissimo immaginare il risultato finale. Questo ci spinge a lavorare sodo, a prendere decisioni e ad agire!

 

Ho sognato un bagno con i colori che più mi piacciono, con la doccia dei miei sogni e il parquet … che però non ho messo perché me lo hanno sconsigliato, quindi ho preso il grès porcellanato finto parquet. Io e il marito abbiamo messo insieme idee e preferenze e siamo partiti.

 

Ma da cosa, cioè, quali variabili si devono tenere presenti prima di effettuare un lavoro di ristrutturazione?

 

Ecco la mia personale Lista pre-ristrutturazione:

 

  • Chiedere sempre almeno tre preventivi a professionisti con Partita IVA, seri e affidabili. Come stani il cuggggino di turno? Niente paura, si elimina da solo. Dei tre preventivi richiesti, con annesso sopralluogo, due sono andati a buon fine, seri, puntuali, chiari nei concetti, disponibili e gentili. Il terzo, appuntamento ore 10,00. Alle 10,40 mi scrive un sms, si, un sms e mi dice che c’è traffico (e mi immagino Johnny Stecchino “Il problema più grave in assoluto di Palermo sai qual è? Il traffico” cit.) e che arriverà un’ora dopo. Alle 11,30, sempre con sms mi dice che arriverà alle 12,00 passate. Ed ecco che è uscito il mostro che c’è in me. Gli rispondo che può tornarsene a casa, appuntamento saltato. Mi insulta dicendo che lui lavora e che ha perso tempo per una come me e io gli dico che non è l’unico che ha perso tempo perché anche io lavoro. Fine della storia.

 

  • Non abbiamo scelto il preventivo più economico tra i due rimasti perché non solo i soldi influiscono sulla decisione. Certo il budget a disposizione è importantissimo ma non prioritario. Lo è di più avere a che fare con persone educate, disponibili, gentili e che ascoltano le mie esigenze e cercano di farmi vedere cose che non sono in grado di cogliere da sola, consigliandomi senza secondi fini. Come ti comporti con la scelta di professionisti che devono aiutarti?

 

  • Prima di firmare il Preventivo, rifletti bene in quale periodo vorresti fare i lavori valutando di usufruire di periodi di scarso lavoro o periodi di ferie, perché è importante seguirne l’andamento.

 

  • Per tutto il 2019 sono valide le detrazioni fiscali per ristrutturazione. La cosa più importante da valutare è chi in famiglia ne usufruirà. Se sei un lavoratore dipendente non ci sono problemi, se sei un libero professionista attenzione perché il Regime Forfettario non ti consente di detrarre i costi. La Guida_Ristrutturazioni_edilizie dell’Agenzia delle Entrate ti chiarirà molti dubbi.

 

  • Se ahimè hai un solo bagno in casa come noi, devi necessariamente decidere dove andrai a vivere per tutto il lasso di tempo dei lavori. Amici, parenti, b&b, casa in affitto, tutto è possibile. Noi andremo dai miei genitori e sarà un’esperienza che ti racconterò nel ⇒POST2 prossimamente, perché è dall’età di 26 anni che non convivo più con loro e le loro abitudini sono a me sconosciute.

 

Dopo aver preso in considerazione tutte le variabili sopra esposte, si è pronti per dare il via ai lavori. Consiglio di vivere il periodo con grande leggerezza perché ristrutturare porta caos, sporco, confusione, quindi meglio partire con molta easytudine per non stressarsi e preoccuparsi eccessivamente.

 

Hai mai fatto una ristrutturazione in casa? Hai voglia di raccontarmi come è andata?

Lorenza

 

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