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Organizzare la lavanderia di casa

09/07/2018, by LORENZA, in Organizzazione domestica, 0 comments

Nuovo post “pratico” che riguarda il mio

core business, cioè il cuore della mia attività

 

Oggi ti racconto di come ho organizzato la lavanderia di una famiglia con un livello di disorganizzazione pari al 2 -3 delle CIR (Clutter Image)

 

In questa villetta l’ingombro era prettamente nella zona a pian terreno, e nello specifico nel salotto, in cucina e nella lavanderia. Al piano superiore, invece, ho trovato accumulo di cose di vario genere in una sola stanza che al momento non abbiamo risolto.

 

In una giornata di 8 ore ho aiutato la cliente a sgomberare salotto e lavanderia. La lavanderia è stata anche riorganizzata. S. ha avuto grosse difficoltà ad eliminare il superfluo quindi il lavoro di riorganizzazione è stato molto difficile per via del volume di cose da ricollocare. In questo caso sono state fondamentali le scatole, che abbiamo categorizzato, riordinato ed etichettato. Successivamente sono state ridistribuite negli spazi rimasti vuoti (pochi).

www.lorenzaaccardo.it/lavoraconme

 

 

COSA HA FUNZIONATO:

  • la cliente ha lavorato senza lamentarsi per la stanchezza

 

COSA NON HA FUNZIONATO:

  • sono state eliminate pochissime cose rispetto al volume di ingombro presente

 

A fine giornata di lavoro mi confronto sempre con la cliente. Questo momento è importante per entrambe, per capire cosa ha funzionato e cosa no, cosa si può ancora fare e come si può affrontare la quotidianità da domani in poi. Importantissimo capire anche le emozioni provate, se c’è stata ansia o rabbia, gioia o affaticamento.

 

S. mi ha comunicato di sentirsi giù di morale e molto molto affranta. Durante il lavoro si era sentita spesso assillata ed incalzata, si era sentita oppressa e schiacciata. Mi ha comunicato di aver capito di avere anche altri problemi da risolvere, problemi che si trascinava da anni e che forse ora era arrivato il momento di affrontare con una psicologa o psicoterapeuta.

 

Questi tipi di emozioni mi vengono comunicati spesso dalle clienti perchè in quel preciso istante, in quel momento, riescono solo a scaricare verso l’esterno (in questo caso verso di me) le loro frustrazioni.

In quel momento io sono semplicemente la loro causa esterna. Il problema però nasce dalla loro causa interna, causa che devono necessariamente trovare per poi poterla risolvere.

 

Il lavoro fatto insieme è stato quindi utile sotto diversi punti di vista, seppure molto faticoso sia emotivamente sia fisicamente per S. .

 

Capire che la difficoltà a separarsi dalle cose non è dovuta solo ad un tratto caratteriale bensì da qualcosa di più profondo che va sicuramente analizzato per non ritrovarsi in situazioni ancora più gravi di accumulo patologico, è un grande passo avanti verso il benessere psico-fisico.

 

Lorenza

 

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