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Quanto mi ha aiutato stare “in allerta”

16/10/2017, by LORENZA, in Blog, 2 comments

Fai mai caso a quante volte senti, in una giornata, la parola disorganizzazione?

 

Io l’ho capito veramente solo quando ho messo una Google Alert.

 

Cosa è una Google alert? E’ il rilevamento di contenuti nuovi o interessanti sul web. In pratica Google ti “mette in guardia” inviandoti una mail dove ti dice  “la parola chiave che hai inserito, oggi è uscita sul web nei seguenti contenuti…” e poi ti fa una lista di articoli che potrebbero essere per te interessanti.

 

Ogni giorno mi arriva una mail (ho deciso io di essere avvisata una volta al giorno – ergo attenzione a non farti intasare la casella di posta dalle e-mail) in cui vi sono contenuti che contengono le parole chiavi da me inserite.

 

E’ stato interessante scoprire che la parola disorganizzazione è sulle nostre bocche continuamente, ma soprattutto per un motivo molto chiaro: le si da la colpa per qualsiasi cosa!

 

Un evento andato male? Colpa della disorganizzazione!

Il paese è rimasto senza acqua? Colpa della disorganizzazione all’interno della giunta comunale!

I turisti arrabbiati per colpa della disorganizzazione della proloco locale!

Carenza di insegnanti di sostegno: mancanza di vocazione o semplicemente disorganizzazione?

Ristorante BlaBlaBla: cibo buono ma disorganizzazione totale!

 

 

Potrei continuare all’infinito e riflettendoci bene penso che nella maggior parte dei casi sia proprio così. Mettere una allerta mi è stato utile per capire che

 

La disorganizzazione colpisce tutto e tutti, nessuno si salva

La differenza sta nel come si reagisce davanti agli effetti della stessa e, prima ancora, come si può lavorare sulle cause arrivando a cambiarle per non avere più effetti ingestibili ed irrisolvibili

 

…e nella mia attività mi ha aiutata a capire

che voglio continuare a coltivare il seme dell’organizzazione, prima o poi fiorirà più potente che mai, anche se a volte è dura, ci si scontra con muri che resistono per abitudine e tradizione soprattutto nella cultura italiana, un po’ chiusa e resistente a qualsiasi novità (la mia professione nei paesi anglosassoni esiste dagli anni ’80 !)

 

 

E’ bene ricordare subito che l’organizzazione è uno strumento che ci migliora la vita. Si può imparare ad essere organizzati, certo ci vuole forza di volontà, determinazione, cambiamento delle abitudini ed una grande motivazione (ho parlato di motivazione in questo post), però è una cosa accessibile a tutti. NON E’ MERAVIGLIOSO?

 

E’ quindi altamente sconsigliato lamentarsi perché …oplà … le soluzioni ci sono!

 

Hai mai fatto caso, durante la tua giornata, a quante volte dici con i tuoi familiari o al lavoro, che se le cose fossero più organizzate probabilmente tutto andrebbe in modo diverso? Raccontami le tue esperienze e discutiamone insieme! … e se ti va, condividi questo post con la convinzione che essere organizzati può davvero cambiare la tua quotidianità!

 

Lorenza


2 Comments found

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  • Paola 14:15 • 17 Ottobre 2017 • Rispondi

    Ciao Lorenza. Io penso di essere una persona molto organizzata ma nel nuovo ambiente dove sono arrivata (scuola) è un disastro, non ci si parla, non si condividono le cose, non ci sono procedure, non esiste una suddivisione dei compiti e soprattutto non si decide. Io sono nuova e anche se vedo che i miei tentativi di dare ordine a volte portano a buoni risultati,in generale mi accorgo che i vecchi colleghi respingono a volte anche subdolamente il mio aiuto. Aiuto.

    • LORENZA 16:09 • 17 Ottobre 2017 • Rispondi

      Cara Paola, il tuo commento mi ha molto colpita. Il fatto di non condividere, di non parlarsi, di non decidere nulla (procrastinazione!!), addirittura di non avere procedure, sono tutte cose che portano inevitabilmente alla disorganizzazione totale. E quando la situazione diventa cronica, solo ripristinare metodi organizzativi può far uscire dalla criticità. Il mio consiglio è che tu per prima dia il buon esempio, portando il tuo essere organizzata a beneficio del tuo ambiente lavorativo, anche se sei "osteggiata" dai colleghi. Portagli ogni giorno esempi concreti di come la tua quotidianità è semplificata grazie all'organizzazione. Sono convinta che, prima o poi, qualcuno ti seguirà. Un abbraccio