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Riorganizzare casa in 10 mosse

01/06/2016, by LORENZA, in Blog | Organizzazione domestica, 3 comments

Una delle prime fonti di stress, dicono le ricerche, è il lavoro. Poco dopo arriva la gestione della casa. Le persone chiamerebbero volentieri un professional organizer per aiutarle nel riordino e nella riorganizzazione

 

Quando si parla di casa ordinata la prima cosa che viene in mente è “ossessionati dalle pulizie” oppure “schiavi dell’ordine” ma sono solo luoghi comuni. Io amo l’ordine e l’organizzazione perché sono incredibilmente pigra!

 

La verità è proprio questa. Ma se sono pigra dovrei avere una casa in subbuglio! Invece è vero il contrario. Siccome lo sono, amo fare poca fatica, di conseguenza devo organizzare e ottimizzare la casa nel modo migliore per far sì che mi possa spiaggiare sul divano tutto il tempo che voglio e nello stesso momento sentirmi in armonia con ciò che mi circonda, senza sensi di colpa.

 

Il lavoro grosso lo si deve fare solo una volta e serve per ridare una nuova vita agli ambienti. Dopo sarà tutto più facile e lo sarà per sempre.

 

Da cosa si può iniziare?

 

  • da una stanza, eliminando tutto ciò che è vecchio, inutile, simil-cianfrusaglia, regali Kitsch (cattivo gusto…) e vestiti che non si mettono da almeno uno/due anni, doppioni, collezione dei Puffi che si ha dall’età di 5 anni, libri di scuola delle elementari (peccato che sono passati almeno 30 anni)

 

  • osservando gli spazi rimasti dopo il decluttering e cercando di capire se si può ottimizzarli spostando accessori e oggetti o riprogettarli con scatole, soluzioni verticali, mensole, cestini  senza esagerare ehhh, stiamo sul semplice sennò si ricade nell’accumulo!

 

  • se necessario, spostare mobili, divani, cassettiere per avere più spazio “vivibile”

 

  • aprendo le finestre, facendo entrare aria e luce, comprese due chiacchiere con le piante (io lo faccio sempre e mi sembrano felici!)

 

La fase successiva è quella di fare le pulizie, quelle di Pasqua che tra l’altro sta per arrivare, quelle che si fanno una volta all’anno o poco più. Però con calma, una stanza alla volta.

 

Arrivati a questo punto, l’impegno riposto nel lavoro va premiato, ma non comprando qualcosa. Stiamo vivendo momenti difficili, non possiamo concederci quello che facevamo fino a tempo fa, ma poco male, stiamo salvaguardando le nostre vite e quelle degli altri.

 

Ci si può gratificare con un “momento solo per noi”, di riflessione, oppure gratificarsi con qualcosa di gustoso ma al tempo stesso salutare, buon cibo e magari uno Skype con una persona che non si sente da tanto tempo.

 

Dopo tutta questa fatica si potrebbe pensare  “ahimè tra una settimana sarà tutto come prima…”. No panic, ecco come si può fare per non ricadere nell’incubo:

 

  • mettere insieme le cose per categoria per trovare sempre tutto. Non si possono mettere i calzini in quattro posti diversi della casa, poi non lamentiamoci se sono spaiati

 

  • il motto ora è: “un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto”. Abituarsi a rimettere le cose nel posto da cui le si ha prese. Questo è un passaggio fondamentale che permette di perdere poco tempo e di non fare fatica dopo

 

  • passare la polvere alcune volte a settimana, e mentre lo si fa, raccogliere tutti i panni/abiti sparsi per casa. Il posto giusto per riporre gli abiti in transizione è l’ometto in camera da letto.  Se inutilizzabili una seconda volta, il posto giusto è il cestino della roba sporca in bagno

 

  • la collaborazione in famiglia è fondamentale: quattro chiacchiere insieme e regole comuni per tutti, meglio se scritte su una lavagna. Siamo tutti diversi e con esigenze differenti, ma l’organizzazione in casa si mantiene se c’è impegno e rispetto reciproco

 

  • basta con i sensi di colpa, se non si spolvera oggi lo si farà domani. Allenarsi a non procrastinare, però, è fondamentale. Un aiuto per migliorare la quotidianità è la programmazione dei lavori di casa, suddivisa in giorni e con attribuzioni a ciascun membro della famiglia, utilizzando un calendario condiviso

 

Questi sono gli escamotage per avere una casa accogliente, in ordine ed efficiente. Ho sempre pensato che la pigrizia non fosse una gran cosa, però mi ha permesso di sviluppare delle qualità organizzative e soprattutto di semplificarmi la vita!

 

Lorenza


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