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Ristrutturazione e abitudini consolidate

23/10/2019, by LORENZA, in Blog, 0 comments

⇒ POST2 Durante e dopo la ristrutturazione

⇒ Voce del verbo abitudini e organizzazione

 

 

Si, siamo stati ben 20 giorni a casa dei miei genitori per via della ristrutturazione.

 

Se hai letto il mio post precedente ricorderai che ci siamo lasciati con le mie personali indicazioni sul pre-ristrutturazione, con consigli che ho messo in atto in prima persona per affrontare questa esperienza. Ora voglio raccontarti come è andato questo periodo di convivenza e qual è stato il risultato finale dei lavori.

 

Vivere con i miei genitori dopo ben 22 anni a casa mia non è stato particolarmente difficile. Sapevo che la cosa importante era rispettare le loro abitudini e le loro routine, a me sconosciute perché non vivo con loro da tanto. Stabilirmi poi con marito e cane annesso è stato un esercizio quotidiano di tolleranza, rispetto e soprattutto di organizzazione.

 

Organizzarsi è stato fondamentale per via degli stili di vita diversissimi. Noi mangiamo non si sa quando, non abbiamo orari, siamo entrambi liberi professionisti con orari non standardizzati da impiego fisso, non mangiamo le stesse cose e abbiamo un cane da gestire.

 

I miei genitori sono in pensione, stanno insieme da 55 anni, hanno routine più che consolidate e faticano per via dell’età a cambiare anche la più piccola delle abitudini. Ma, e questa è stata la fortuna più grande, non sono invadenti, hanno sempre vissuto col motto “vivi e lascia vivere”, non hanno pretese di nessun tipo.

 

Sai perché la loro quotidianità scorre così serenamente? Il successo è la collaborazione, il rispetto per gli spazi altrui, la divisione dei ruoli seppur in parte intercambiabili, il supporto emotivo e tutta una serie di routine che scandiscono le loro giornate.

 

Osservandoli ho capito ancora di più quanto è importante per il nostro benessere essere organizzati in famiglia. La mia cliente “tipo” è spesso donna e sempre, e dico sempre, lamenta una scarsa collaborazione da parte dei mariti o compagni di vita. Dividersi le faccende di casa e anche le responsabilità familiari è importantissimo ma pare, invece, che questo accada raramente.

 

Guardando la mia esperienza come professionista e avendo la possibilità di vedere l’esperienza dei miei genitori, posso affermare sempre più con certezza che per vivere una quotidianità alleggerita è necessario organizzarsi, dividere i compiti all’interno del nucleo familiare, collaborare, avere rispetto per gli spazi altrui, creare routine che coinvolgano tutta la famiglia dove ognuno mette in campo le proprie abilità.

 

I miei genitori non sono molto ordinati, soprattutto mia madre, ma avendo la quotidianità scandita da abitudini positive, la casa è sempre armoniosa, vivibile, accogliente. Il segreto è fare poco ma farlo tutti i giorni!

 

Una spolverata, sgomberare sempre la tavola della cucina, lavare  subito i piatti (se non hai la lavastoviglie), rifare i letti, aprire le finestre, rassettare i bagni, fare la spesa vicino casa e così via.

 

Mi rendo conto che sono in pensione e che hanno molto tempo a disposizione, ma le loro vite sono scandite da abitudini che nascono lontano, nel passato, nella loro gioventù. Non sono improvvisate!

Il benessere abitativo può esistere solo se con costanza e impegno ogni giorno della nostra vita mettiamo cause positive per poi avere effetti positivi sin da subito e a lungo nella nostra vita. 

 

In questo clima sereno, la ristrutturazione del nostro bagno è andata avanti senza problemi sino alla chiusura dell’appalto. Sono comparsi piccoli imprevisti, doccia che non funziona, silicone che non tiene, ma stiamo gestendo l’emergenza senza impattare più di tanto la nostra quotidianità.

 

Easytudine  e ORGANIZZATI E FELICI sono stati i motti che ci hanno accompagnato, e ce l’abbiamo fatta!

 

Hai mai osservato come vivono i tuoi genitori per capire se qualche loro abitudine l’hai fatta tua o la potresti fare per migliorare il tuo stile di vita?

 

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Lorenza

 

Foto by Marco Pasini